A te
che la guardi,ma non osservi
A te
che la ascolti,ma non comprendi
A te
che le dici:”hai tutto” senza capire che ciò che tu chiami universo per lei rappresenta il vuoto cosmico
A te
che le ripeti:” sconfiggila” ma non immagini quanta fatica comporti lottare contro di lei: la sua linfa vitale. Sradicare ogni radice. Sconfiggere se stessa
A te
che la costringi,la obblighi senza riflettere ai disagi che le provochi
A te
che sei estraneo ai pensieri inconsci
agli agoni costanti
A te
che non conosci la sopraffazione dell’onta,e della violenza inaudita
A te
che usi la facilità della dialettica
contrapposta alla fatica del suo agire
A te
che la supplichi
le parli
la sproni
ma lei rimane immobile
A te
che sei all’oscuro non di ciò che dice,ma di ciò che sente
A te
che le chiedi di tornare,ma non sai che ha lasciato questa Terra,perché era stanca di vivere in un mondo fallace saturo di idee prefabbricate,valori perduti,menti banali.
Lei non appartiene a un simile mondo, agli sguardi menzogneri,alle parole taglienti,agli esseri umani asettici
Ormai da molto tempo ha abbandonato questa Terra
Lontana dalla sua Itaca
si sospinge verso la sicurezza dell’ignoto
Lontana dalla sua Itaca
apolide
senza via di uscita
mesce il dolore alla vita
Letizia

molto intensa, ci ho messo tanti anni a volermi bene davvero. Ma poi è stata una vita bellissima, da quel momento in poi.
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