La scelta

Nella Terra di nessuno

navigando

tra i ricordi di vicende remote

di quella vita,

antecedente

a quest’attimo permanente

issa la vela

tra le intemperie della sera.

Una dolce melodia

proviene dal fondale

ammaliante:

è il canto delle sirene

“Non udirlo !”

si ripete,

ma il suono armonioso

è intrigante

come l’abisso sottostante.

Rema,

tra le onde avverse

per la sete di sapere

che la pervade,

per la curiosità

che le rimane.

Scossa dal moto della marea

Taglia,

getta nel mare

i visceri di un corpo logorato.

Medea,eroina della Tragedia,

musa ispiratrice della sua tragedia

la guida nella sua Odissea

Dualità nella singolarità:

condividono lo stesso dolore

attirate,

ingannate,

usate,

abbandonate

mutate nel cuore a causa di un amore.

Colpevole di essere moglie,

colpevole di essere figlia

proclamano vendetta

per la vita sottratta

priva di consenso.

Prosciugate dal dolore,

fuggono sul carro Apollineo

marchiate da un ripudio continuo.

Due donne,

tessono la storia della tragedia

Amore,rinnego

Tenebre,luce

Implacabile:

è lo scontro tra Titani

Due donne,

tessono la fine della tragedia..

Dualita’ nella singolarità:

essere moglie,

essere figlia

questa è l’unica colpa della loro vita

-Letizia

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