Le parole che non ti ho detto

È stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo.

Ricordo l’imbarazzo iniziale, lo stupore finale e i discorsi al chiaro di luna: flussi incontrollati di pensieri in continuo divenire

Ricordo la sua immensa passione per i film e il mio amore sconfinato per i libri.

Ricordo la sua curiosità per il mondo e la mia attenzione nell’ascoltarlo

Ricordo l’interesse reciproco nello scoprirci e nel raccontarci

É stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo.

Ricordo le mani intrecciate,le carezze delicate e i baci passionali

Ricordo i suoi occhi che mi fissavano come se fossi la cosa più bella che avessero mai osservato e la mia gioia nel sentirmi per un attimo al posto giusto,nel momento giusto: semplicemente viva

Ricordo la sua evidente dolcezza e la mia volontà di dimostrargli affetto attraverso piccoli gesti.

É stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo

Ricordo le nostre similitudini e differenze caratteriali:punto di forza ma anche fonte di scontro

Ricordo la sua instabilità emotiva e la mia percezione di non essere abbastanza

Ricordo la paura di ferirci ma anche la voglia di concederci una possibilità

Ricordo i suoi abbracci:porto sicuro tra infinite burrasche

É stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo

Ricordo quando ha tentato di accarezzarmi l’anima non consapevole che si sarebbe scontrato con un nemico più forte di lui: il mio dolore.

Ricordo l’ansia nel non essere in grado di controllarlo,

il tremolio nella voce,il pianto strozzato nello spiegare ciò che stavo vivendo,e il terrore nel mostrare quello che mi stava accadendo.

Ricordo le bugie,le frasi interrotte,le verità celate solo per cercar di proteggerlo e di tenerlo lontano dall’oscuro presente

Ricordo la sua vicinanza,e caparbietà nell’aiutarmi e il mio cinico rifiuto nel non voler essere salvata.

È stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo.

Ricordo le prime incomprensioni,le inevitabili distanze e le parole divenute ormai armi.

È stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo

Ricordo l’ira nei suoi confronti

e soprattutto l’odio verso me stessa

Odio per la persona che ero diventata, per il segreto che mi lacerava l’anima e il per il Male che mi sovrastava.

Mi sono odiata e ho condannato la vita per avermi creata

É stato un breve periodo,

ma io me lo ricordo

Ricordo i suoi “non ce la faccio piu'” e i miei “non sei obbligato a starmi accanto. Io non ho bisogno di nessuno”

Ricordo la rassegnazione sul suo volto e la decisione nel lasciarmi andare

E poi…

ricordo il mio vano tentativo di ricominciare e la sua fermezza nel non ritornare

È stato un bel periodo

ma a causa del mio dolore

io l’ho perso.

A te,

alla tua voglia di amare

alla mia paura di vivere

alle parole che non ti ho detto

ma che sono riuscita a scrivere.

L.S

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