A un uomo: mio padre

Ciao,sono Letizia,ho quasi vent’anni e oggi ho deciso di scrivere di me,di te,di noi. Oggi raccontero’ la nostra storia.

Ciao papà, sono Letizia, ho un anno e oggi mi hai filmato ininterrottamente con la tua nuova cinepresa. Mentre mi riprendevi, mi continuavi a ripetere “Letizia dì qualcosa di interessante per la Stampa”, ed io,ridendo per quel tuo modo bizzarro che avevi di relazionarti con me, rispondevo con quelle poche parole che conoscevo.

Ciao papà, sono Letizia,ho due anni e oggi mi hai preso in braccio e mi hai fatto fare l’areoplano. Mi sembrava davvero di volare.

Ciao papà, sono Letizia, ho tre anni e oggi mi hai accompagnata alla stazione perchè per tre giorni andrò in gita a Noli con le mie maestre del nido. Mi mancherai,ma stai tranquillo che tornero’ presto!

Ciao papà, sono Letizia, ho quattro anni e oggi ci siamo fatti la barba insieme. Tu spalmavi la schiuma sul mio viso, ed io sul tuo; sembravamo la fotocopia di Babbo Natale: tutti bianchi ma felici.

Ciao papà, sono Letizia, ho cinque anni e oggi abbiamo fatto la lotta nel letto. Ho perso, perchè come al solito tu mi hai bloccato le braccia per riempirmi di baci, e nonostante abbia tentato in ogni modo di ribellarmi, alla fine ho dovuto arrendermi e accettare la sconfitta. La prossima volta però voglio la rinvincita.

Ciao papà, sono Letizia, ho sei anni e oggi ho vinto la mia prima medaglia d’oro di sci. Mentre superavo le bandierine e mi avvicinavo sempre di piu’ al traguardo,sentivo che da lontano mi dicevi”lety, fai uovo, fai uovo ora “;ti ho ascoltato e alla fine sono riuscita a vincere la gara. E’ stata un’emozione incredibile.

Ciao papà, sono Letizia, ho sette anni e oggi abbiamo costruito il castello di sabbia e una pista bellissima per giocare a biglie. Dopo ci siamo tuffati in mare facendoci sovrastare dalle onde. Abbiamo bevuto molta acqua, però quanto ci siamo divertiti?

Ciao papà, sono Letizia, ho otto anni e oggi siamo andati a trovare la mamma in ospedale, perchè finalmente è nata Aurora. Sono emozionata, non vedo l’ora di crescere insieme a lei. Tu però sei strano,quasi nervoso.Perchè non guardi negli occhi la mamma?

Ciao papà, sono Letizia, ho nove anni e oggi ho visto la tua nuova casa : è carina ma mai quanto la nostra. Mi hai detto che per un breve periodo abiterai qui, ed io ti ho creduto, perchè tanto so che fra non molto ritornerai insieme alla mamma. E’ così, vero ?

Ciao papà, sono Letizia, ho dieci anni e oggi ho trovato una spazzola rossa e un paio di ciabatte. Ho capito che quella donna non è una tua amica, come avevi voluto farmi credere, bensì la tua compagna. Mi hai mentito,ed io, ferita, ho voluto vendicarmi colorando le sue ciabatte con tutti i pennarelli che avevo a disposizione. Lei deve stare lontana da te e da noi.

Ciao papà, sono Letizia, ho undici anni e oggi mi hai annunciato che andrai a convivere con lei. Allora davvero hai deciso di abbandonarci ?

Ciao papà,sono Letizia,ho dodici anni e oggi a scuola ho avuto gli attacchi d’ansia. Ho inziato a correre ininterrottamente per i corridoi, poichè non volevo assolutamente trascorrere il weekend in quella casa. Il solo pensiero mi genera angoscia. Non vedo l’ora che sia lunedì.

Ciao papà, sono Letizia, ho tredici anni e oggi penso che avrei voluto avere un’infanzia diversa,normale come quella dei miei coetanei. Ci sono dei giorni in cui mi sembra di impazzire,vorrei evadere,poi però resisto,perchè mi ricordo che accanto ho una persona di cui mi devo prendere cura:mia sorella. Aurora è piccola, non posso lasciarla da sola. Lei ha bisogno di me. Io devo proteggerla.

Ciao papà, sono Letizia, ho quattordici anni e oggi mi hai fatto sentire inadeguata,sbagliata. Tu sei convinto che non ce la farò,che fallirò,e proprio per questo motivo devo dimostrarti con tutte le mie forze che sbagli. Non ho scelta.

Ciao papà, sono Letizia, ho quindici anni e oggi ho provato a esternarti le mie emozioni ma con scarsi risultati. Tu non mi hai nè ascoltata, nè hai tentato di capirmi. Ho cercato in ogni modo ad instaurare un dialogo con te,ma ormai mi sono resa conto che è tutto inutile. L’amore ti ha reso cieco.

Ciao papà, sono Letizia, ho sedici anni e oggi a tavola i miei e i suoi occhi si sono incrociati; è stato un attimo, ma mi è bastato per percepire in quello sguardo tutto l’odio che lei nutre nei miei confronti. Dopo cena sono scappata in camera,mi sono nascosta sotto le coperte e ho iniziato a piangere pregando che questo incubo un giorno possa finire.

Ciao, sono Letizia, ho diciassette anni e oggi ho urlato così tanto a tal punto da non avere più fiato, da sentirmi svuotata, sfinita.Oggi per la prima volta ho conosciuto il dolore, quello vero, quello che ti entra fin dentro le ossa lasciandoti a terra, inerme. Oggi, è morta per sempre una parte di me.

Ciao, sono Letizia, ho diciotto anni e oggi io ho perso e tu hai vinto. Ho fallito. Avevi ragione: non ero all’altezza della situazione,e te ne ho dato la conferma. Tutti i miei progetti, i miei sogni sono crollati e con essi anche le mie certezze. Oggi mi sono persa, non riesco a ritrovarmi; continuo a pormi domande e a non trovare risposte. Non ho più il controllo della mia vita e questo mi spaventa terribilmente. Ho paura. Ho paura di piangere,di soffrire,di lasciarmi andare,di ammettere che quella dannata ferita non si è mai cicatrizzata ma che,contrariamente a quanto volevo far credere, è più aperta che mai. Ho paura di guardarmi dentro, perchè cio’ implicherebbe inevitabilmente affrontare il mio passato,ed io non sono sicura di essere pronta a farlo.

Ciao, sono Letizia, ho diciannove anni e oggi sto provando a capire chi sono realmente. E’ un percorso difficile,dal momento che per la prima volta sto mettendo in discussione le mie scelte,le mie relazioni, ma soprattutto me stessa e la mia vita intera. Sto provando ad accettare l’idea di aver sbagliato ogni cosa a partire dall’armatura che mi sono cucita addosso. In tutti questi anni ho vissuto in una gabbia di vetro che al posto di proteggermi,come io avevo sempre creduto, mi ha distrutta.Sono stata la carnefice di me stessa . Non mi sono mai concessa la possibilità di poter avere un cedimento, di chiedere aiuto,di sbagliare, ma soprattutto di mostarmi fragile.Ho eretto muri che, sebbene sapessi fossero invalicabili, dovevo assolutamente superare,perche’ volevo dimostrarti che ero in grado di farcela anche da sola. Per tutta la vita ho lottato contro me stessa non capendo che in realtà stavo combattendo contro di te. In questi anni non l’ho mai voluto accettare,perche’ cio’ avrebbe significato ammettere che,dopo tutto il dolore che mi avevi procurato,io potessi ancora soffrire per te. Ora pero’ sono consapevole che la maggior parte dei miei problemi,delle mie crisi sono dovuti dalla tua inesorabile assenza che ha generato dentro di me un vuoto insostenibile.

Ciao,sono Letizia, ho quasi vent’anni e un giorno spero di riuscire a perdonarti.

Ciao papa’,sono Letizia,tua figlia, e questa lettera e’ per te:

All’uomo che sei stato,

All’uomo che avrei voluto che fossi,

All’uomo che non sarai mai.

A un uomo: MIO PADRE


	

2 pensieri riguardo “A un uomo: mio padre

  1. Ricordati sempre che la tua felicità non dipende dagli altri. Sei in gamba e lo sei perché hai affrontato delle prove e le hai superate e altre ne supererai, si chiama crescere. Un uomo si misura per cosa è disposto a fare per i suoi figli. Non vale la pena di soffrire, mai.

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  2. Tu,ora, sei ciò che hai vissuto,ma sarai ciò che vorrai essere …. indipendentemente da tutto e da tutti. La forza, il coraggio,i sogni sono dentro di te. Nessuno te li potrà mai portare via. Dovrai solo saperli usare guardando avanti non indietro, con la testa alta, certa che tutto potrà essere tuo se saprai coglierlo
    . Vivi sogna ridi . Questo devi fare nei prossimi 20 anni perché passano in fretta e il tempo sprecato a ricucire le ferite è già troppo. Abbi fiducia nelle persone perché non tutti sono aridi, perché il tuo cuore è sufficiente per scaldare l’animo di chi ha la fortuna di incontrarti se tu gli darai la possibilità di entrare . Sii felice … la vita può riservare grandi sorprese e grandi vittorie … chi nn crede in te nn potrà mai avere un posto al tuo fianco. Buona vita BELLA E DOLCE LETIZIA .

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